San Pietroburgo è, con Mosca, il solo ente territoriale russo a rivestire la qualifica giuridica di “città federale”.
Fondata come fortezza da Pietro I nel 1703, sul delta del fiume Neva, nella zona dove sorge attualmente la seconda metropoli russa venne presto deciso di costruire la nuova capitale dell’Impero Russo, con caratteristiche da renderla una città di tipo europeo.
La città di San Pietroburgo ha una superficie di 606 chilometri quadrati, ma includendo anche l’hinterland e i litorali della Neva e del golfo di Finlandia si giunge a 1.439 chilometri quadrati; la città misura 44 chilometri da nord a sud, e 25 da est ad ovest, e la sua popolazione di circa 4,67 milioni di persone la rende la quarta città più popolosa d’Europa.
Il clima di San Pietroburgo è influenzato dalla presenza del golfo di Finlandia e dall’influsso dell’oceano Atlantico; il tempo è normalmente nuvoloso con frequenti piogge.
Durante l’estate, che è secca e calda, le temperature possono raggiungere i 35° C, mentre le temperature medie invernali sono di -7,8° C.
San Pietroburgo è una delle regioni russe più sviluppate, oltre che il maggiore centro industriale del Distretto federale nord-occidentale; tipicamente la città assicura da sola circa il 30% di tutta la produzione industriale dell’intero Distretto, e produce inoltre attorno al 3% di tutti i beni industriali della Federazione Russa.
San Pietroburgo, il secondo centro industriale dopo Mosca, è conosciuta come cuore della metalmeccanica russa, e vi hanno sede grandi stabilimenti produttivi; è anche regione chiave per l’industria alimentare (le distillerie Baltika sono le maggiori russe).
I settori-chiave della sua industria sono pertanto la metalmeccanica, la metallurgia, e l’industria alimentare, che insieme contano per due terzi della produzione industriale totale della città; nel complesso si contano nella città circa 600 imprese di grandi e medie dimensioni, alcune di esse fra le maggiori di tutta la Russia.
Altre industrie importanti includono la cantieristica navale, quelle del settore polpa di legno e carta, fabbricazione mobili, tessile e abbigliamento, tabacco, chimica, lavorazione del legno, e trasformazione del pesce.
Il comparto della trasformazione alimentare (fornaria, degli alcolici, bibite, dolci, carne, latticini) è arrivato a contare anche molto più di un terzo della produzione industriale di San Pietroburgo, assommando anche i tabacchi (a San Pietroburgo hanno sede diversi importanti stabilimenti per la loro lavorazione) solitamente inseriti dalla scienza statistica russa all’interno proprio dell’industria alimentare; molte aziende hanno modernizzato le proprie strutture produttive con impianti occidentali, sviluppato nuovi articoli, e migliorato la qualità generale dei propri prodotti.
Le basi che permettono il forte sviluppo della metalmeccanica sono la presenza di una manodopera qualificata, la sviluppata rete di trasporti che facilita la consegna dei prodotti in Russia e all’estero, e l’ampia disponibilità di energia elettrica.
La produzione industriale della città interessa praticamente ogni comparto.
San Pietroburgo è il centro della cantieristica navale del mar Baltico, ma le aziende metalmeccaniche cittadine producono anche altri mezzi di trasporto (vetture ferroviarie e tram), gru ad uso speciale, ascensori, motori e generatori diesel per navi, macchinari per l’industria della generazione energetica (turbine, motori elettrici), impianti per industria petrolchimica e mineraria, cavi e fili, accumulatori e loro parti, moderne centraline per telecomunicazioni (telefoniche, impianti di Tlc, controllo e navigazione), impianti di trivellazione, utensili abrasivi, macchinari poligrafici, macchine utensili (per lavorazione del legname, impianti per l’industria mineraria, per l’industria leggera) e torni, strumentazione (impianti medicali e strumentazione ottica), macchinari e impianti per l’industria alimentare, tubazioni in grande diametro (gruppo Severstal), produzioni aeronautiche, trattori e attrezzature agricole.
L’industria chimica non assicura soltanto vernici, articoli in gomma, prodotti di sintesi, e articoli plastici, ma anche profumi, cosmetici, e detergenti; l’industria leggera produce una vasta gamma di articoli d’abbigliamento, prodotti tessili, e calzature.
Le imprese della lavorazione del legno, della polpa di legno e della carta producono pannelli in compensato, mobili, elementi strutturali in legno, polpa di cellulosa, carta e cartone, e packaging in cartone.
Il settore del building si sta sviluppando attivamente, e la costruzione di nuove amplissime superfici residenziali è stata temporaneamente frenata soltanto dalla crisi attuale; altrettanto dinamica è la costruzione di spazi commerciali, con il fatturato del retail che si è presentato in stabile crescita di circa il 10% all’anno fino al 2009.
Le piccole e medie imprese, il cui sviluppo è riconosciuto dall’amministrazione cittadina come prioritario, sono state quasi centomila prima della crisi e si occupano principalmente di commercio al dettaglio, ristorazione e catering, e commercio all’ingrosso.
Le attività di import-export della città avvengono con più di 155 paesi del mondo; i partner commerciali maggiori sono Germania, Stati Uniti, Finlandia, Cina, e Ucraina.
Fra le priorità di sviluppo socio-economico dell’amministrazione di San Pietroburgo vi sono il miglioramento dell’attrattiva per gli investimenti, lo sviluppo generale industriale e commerciale, il supporto della ricerca scientifica, lo sviluppo del turismo, e lo sviluppo della città come centro di transito e logistico.
Nel settore industriale sarà sempre più importante la metalmeccanica, così come l’edilizia (1/5 del numero totale degli edifici risale a prima del 1917, ed è prevista la completa ricostruzione delle abitazioni popolari più risalenti entro il 2020); dal punto di vista turistico si mira a raddoppiare il numero di turisti in cinque anni, e a far diventare la città una delle cinque capitali europee più frequentate dai turisti.
Fra i principali progetti di investimento immobiliare promossi dall’amministrazione cittadina, attualmente in vari stadi di realizzazione, ricordiamo in particolare l’Isola della Nuova Olanda, la nuova circonvallazione anulare e altri collegamenti ad alto scorrimento di traffico, il nuovo terminal marittimo passeggeri, il Teatro Mariinsky II, un nuovo grande stadio cittadino, e il complesso multifunzionale “Perla del Baltico”.
Nel settore dei trasporti, in base al Programma per l’integrazione del sistema dei trasporti di San Pietroburgo nei corridoi euro-asiatici (IX Corridoio intermodale) stanno avvenendo lo sviluppo del complesso portuale marittimo, la Pianificazione urbanistica nei pressi dell’aeroporto Pulkovo (con il nuovo terminal 3), e la maggiore integrazione del sistema di trasporti cittadino.
Secondo uno studio delle Nazioni Unite, San Pietroburgo è fra le dieci destinazioni del mondo più attraenti per il turismo, e viene infatti largamente visitata, con milioni di presenze ogni anno, sia dai russi che dagli stranieri (soprattutto finlandesi, tedeschi, americani, inglesi, italiani, e francesi).
A San Pietroburgo si è formata prima che in altre città russe la necessaria infrastruttura turistica, che è quindi piuttosto avanzata, con una stima di più di 100 mila addetti operanti nei servizi turistici.
I flussi turistici hanno natura stagionale, ma per portare turisti nella città anche da novembre a marzo, l’amministrazione municipale ha in corso programmi di attrazione culturale come i “Giorni Bianchi”; recentemente si è registrato un attivo sviluppo del turismo di crociera, marittimo e fluviale, e praticamente ogni linea di navigazione del Baltico prevede un collegamento con San Pietroburgo, esistendo collegamenti regolari di ferry boat con Kaliningrad, Helsinki, Lubek, Kiel, e Zassinic lanciati negli anni recenti.
La vasta rete di trasporti di San Pietroburgo comprende 15 autostrade (tra cui la Mosca-San Pietroburgo, la San Pietroburgo-confine finlandese, la San Pietroburgo-confine estone, la
San Pietroburgo-Murmansk, la San Pietroburgo-Pskov), il più grande porto marittimo del mar Baltico orientale, 2 aeroporti (l’aeroporto Pulkovo, a 15 chilometri dalla città, è il più grande della Russia nord-occidentale), 5 stazioni ferroviarie (420 sono i chilometri di ferrovia entro i confini cittadini, e 340 quelli di approccio alle zone industriali), e 152 chilometri di lungomare; la città fa parte del Corridoio internazionale n. 9 pan-europeo Helsinki-San Pietroburgo-Mosca-Europa occidentale.
Il complesso portuale marittimo movimenta prodotti petroliferi, metalli, prodotti chimici, container (una quota preponderante del trasporto russo di container avviene a San Pietoburgo): esso permette l’accesso ad Unione Europea, regione di Leningrado, e mercati di Mosca e regioni adiacenti; il complesso noto come il “Grande Porto” comprende il terminal marittimo, quello per il legname, gli scali dei cantieri navali, i porti fluviali (le aree cargo di Vasileostrovsky e Nevsky), più altri cosiddetti “piccoli porti” (Lomonosovsky e Kronshtadsky).
Presso questi porti sono regolari lavori per l’ulteriore abbassamento dei fondali di attracco, l’ammodernamento dei sistemi di gru di carico, l’informatizzazione dei documenti di trasporto, l’espansione della gestione privata dei servizi portuali, e più di recente attività per sviluppare gli attracchi per piccole imbarcazioni private e yacht, anche nei canali nei pressi
del centro cittadino (imbarcadero della Neva).
San Pietroburgo è anche terminal della via fluviale Volga-Baltico, che assicura un sostenuto traffico merci dalle regioni della Russia centrale e nord-orientale, come prodotti petroliferi, metalli, legname, materiali da costruzione, e prodotti chimici.
La cantieristica navale cittadina è rappresentata da alcune decine di strutture di costruzione e riparazione, fra grandi e piccole.















contraffazione alimentare, infatti ad una località cinese nella provincia del Gansu è stato dato il nome della città emiliana Parma per giustificarne l’utilizzo del marchio.